Storia di Cascina Maggia Ristorante Bed & Breakfast Brescia Centro

 

CONTATTI PER IL RISTORANTE E L'OSTERIA:

Ristorante Cascina Maggia di Giuseppe Rocca - Via della Maggia, 3 - 25124 Brescia

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Cascina Maggia - Società Cooperativa Turismo CER - Via della Maggia, 3 - 25124 Brescia

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L'antica Via Maggia compare già nel Seicento con il nome di via Fura, nome applicato anche alla porzione ovest della Volta; in qualche modo tale direttrice chiudeva ad arco i territori a sud della città.
La via era chiamata negli anni Venti, con il nome di trapasso, via Fura Maggia, per denotare uno dei tre tronconi residui dell'antica via Fura.

La storia di questo luogo è articolata e, a tratti, difficile da ricostruire. La contrada dove Cascina Maggia è situata faceva verosimilmente parte della frazione Il Biocco, una volta "el Bloch".
Probabilmente di proprietà del Conte Cesare Martinengo Cesaresco, fu venduta nel 1653 a Diogene Pietro Ruffetti; successivamente passò alla figlia Caterina, sposa di Francesco Vallotti, e da questi fu lasciata alla figlia Marianna, sposa del Conte Onofrio Maggi (da cui prese il nome che ancora oggi porta).
Nel cascinale risiedette, nel XVIII secolo, un sacerdote di origine tedesca, ma adottato dai bresciani, che per primo coagulò religiosamente la sparsa popolazione di quelle campagne ponendo le basi per la nascita della parrocchia della Volta.
Il complesso poi venne venduto dalla Contessa Martinoni Caleppio al Comune di Brescia.

Una "Breda" grande con tutte le sue comodità. Una parte era riservata alla residenza padronale, più alta e ricca di decorazioni, un'altra al "massaro" ed infine, con le stalle e i fienili, la porzione dei "malghesi", abitata soltanto nei pochi mesi invernali.

Nella parte padronale, situata a nord-ovest della corte, sono stati ritrovati vari affreschi che rappresentano scene campestri ed episodi di caccia agli uccelli, tema evidentemente caro ai proprietari, come a tutti i bresciani, e consono con gli spazi agresti in cui il casale sorgeva.

L'intervento ha posto al centro dei propri intendimenti il rispetto dell'identità tipologica e materica, operando secondo i principi di un intervento "leggero".
Il criterio adottato per il recupero e restauro della cascina è stato quello di utilizzare le tecniche e i materiali originali, dove possibile, per continuare a leggere ed interpretare l'identità storica del luogo.

IL RECUPERO
LA STRUTTURA OGGI
A seguito del restauro finanziato dal Comune di Brescia, la Cascina Maggia offre servizi di pernottamento, ristorazione, pranzi di lavoro e bar; la struttura dispone anche di tre piccole sale riunioni, la soluzione ideale per le aziende e associazioni interessate ad abbinare un evento professionale con i piaceri della buona tavola.
E' a disposizione dei clienti un ampio parcheggio, sia all'interno che all'esterno della cascina.